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Lo
studio di Mentor non era mai stato così freddo e
inospitale. Nonostante il fuoco fosse acceso
all’interno del maestoso camino, l’aria era
permeata da un sentore di sventura che raggelava
gli animi di tutti i presenti.
Mentor alzò il suo cupo volto verso gli astanti,
e, con voce spezzata da un’insolita nota di
preoccupazione, iniziò a parlare.
“Un tempo esisteva un mago fedele al nostro
Impero. Il suo nome era Shimallister. Costui
aveva votato la sua vita alla protezione delle
genti di questa terra ed era stato sempre in
prima linea contro i nostri mortali nemici, il
Signore degli Stregoni ed il mio infido
apprendista, Morkar”.
“Shimallister, finita la guerra che vide il
nostro trionfo su Morkar grazie all’aiuto di
Rogar, decise di edificare una grandiosa
struttura, la Torre dell’Eclisse, un luogo
portentoso, dove egli avrebbe potuto creare
incantesimi capaci di arginare le future
invasioni da parte dei nostri nemici”.
“La Torre dell’Eclisse era composta da due
torri, la Torre dell’Alba e la Torre del
Tramonto, unite alla sommità da un salone
chiamato il Ponte del Crepuscolo”.
“Shimallister cercò a lungo un modo per
proteggere i nostri confini, ed i suoi studi lo
portarono a scoprire un mondo vicino al nostro
nel quale vivevano strani esseri formati da pure
ombre”.
“Il prodigioso mago decise di sfruttare questi
temibili esseri per proteggere le nostre genti e
limitare al minimo le perdite di uomini al
fronte”.
“Tramite una durissima ricerca, riuscì a
concepire l’Oscuro Tomo, un libro potentissimo
capace di creare un varco tra il nostro mondo e
quello delle ombre, nonché di asservirle ai
voleri del suo usufruitore. Operando questo
portento, il mago sperava di regalare un lungo
periodo di pace e prosperità all’Impero, ma si
sbagliò”.
“Per qualche motivo le ombre si ribellarono e
iniziarono ad invadere le nostre terre
dall’interno. Fu allora che Shimallister,
disperato per quello che aveva fatto, decise di
sacrificarsi per porre rimedio al suo sbaglio”
“Tramite un potente arcano, Shimallister
autodistrusse il suo corpo, e legò il suo
spirito alla Torre dell’Eclisse in modo
indissolubile. Il suo sacrificio riuscì a
sigillare il Pozzo delle Ombre, la porta che
aveva aperto sul mondo delle ombre e che si
trovava nel piano sotterraneo della torre”.
“L’impero si salvò, ed io mi occupai di
sigillare magicamente il portone di entrata
della Torre dell’Eclisse onde evitare che
qualche sventurato vi accedesse scatenando, per
errore, una nuova ondata di ombre su di noi”
Mentor si ammutolì per qualche istante… poi
esclamò:
“Il mio sigillo è stato forzato, qualcuno è
penetrato nella torre!”
Il potente mago si alzò agitato, raggiungendo il
centro della stanza:
“Miei eroi, siete l’ultima speranza di questo
Impero. Solo voi potete fermare questa minaccia.
Solo di voi mi fido per affrontare i terribili
nemici che hanno assediato la torre”.
“Con i miei incantesimi ho scrutato le sue sale,
e lì ho trovato la risposta. Una delle Legioni
del Caos, i servitori più fedeli di Morkar, è
penetrata all’interno della torre. Ma il fatto
più sconcertante è che il loro capo possiede una
copia dell’Oscuro Tomo. Palese è che siano
intenzionati ad aprire nuovamente il Pozzo delle
Ombre e a scatenarci contro quegli esseri”.
“Non so come Morkar sia entrato in possesso
dell’Oscuro Tomo per farne dono a questi suoi
sottoposti, ma so chi essi siano, e hanno
ragione di essere temuti!”
“Questa legione è formata da quattro potenti
esponenti del caos, tutti asserviti ad un
signore del caos chiamato Bjorne l’Imperatore
Nero. In qualche modo, costui ha ottenuto la
fedeltà di questi suoi quattro pari, e costoro,
uniti, sono una sfida mortale. Tra i suoi
sottoposti vi sono tre guerrieri del caos: Wulf,
signore dell’orda degli orchi, Sigfried detto il
3° re e Jotun della stella. Ma colui che più
dovete temere è il pericolosissimo stregone del
caos Njord, costui possiede grandi poteri ed è
stato capace di rompere, anche se
temporaneamente, il sigillo che avevo imposto
sul portone d’entrata della torre”.
“Armatevi al meglio e prendete tutto quello che
l’Imperatore vi ha messo a disposizione,
dobbiamo partire al più presto per la torre.
Donerò ad ognuno di voi uno dei quattro Sigilli
Magici che sono riuscito a creare nel poco tempo
che ho avuto a disposizione. Il loro potere mi
concederà di mandarvi degli aiuti nel
malaugurato caso in cui qualcuno di voi soccomba
nella lotta”.
“Giunti alla torre potrò aprire il portone per
un brevissimo tempo, dopodiché sarete soli
all’interno, mentre io tenterò di guidarvi al
meglio con i miei incantesimi divinatori”.
“Svelti quindi, o l’Impero, anzi, il nostro
intero mondo soccomberà sotto fitte ombre!”. |