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"Ormai da diverse settimane ho mandato una
vedetta a controllare al di la delle montagne di
Gunzar, terre di rifugio delle forze di Morcar,
per controllare come il nostro nemico si stesse
movendo, il mio messaggero non è mai tornato.
Gli uomini sono ancora esausti dall’ultimo
scontro ingaggiato, e molti valorosi soldati
sono morti per scacciare il nemico dalle nostre
terre… è vero, abbiamo scacciato l’invasore e le
sue orride creature ma dobbiamo stare attenti
piu che mai, siamo vulnerabili ora, ma ora
riposiamoci, la notte ci porterà consiglio.”
Il giorno seguente Mentor entrò nella stanza
ansimando per avvisarci della nuova invasione,
il nostro battaglione doveva ancora essere
armato e smistato, le altre forze disponibili
erano già in riga fuori dalle mura per cercare
di respingere questo nuovo attacco.
Si trattava della piu grande armata di Orchi mai
veduta prima d’ora, dietro di questi fino a
perderne la vista migliaia di Goblin, e Fimir, e
altre immonde. Erano almeno trentamila creature,
o forse più, le mura non avrebbero retto a
lungo……, ma come era riuscito Morcar a radunare
una simile armata? Mentre il sole iniziava a
sorgerà la battaglia ebbe inizio, ogni soldato
si batté con coraggio, anche io ed i miei
compagni non mancammo in prima linea, ma per
ognuna di quelle creature che uccidevo sembrava
ce ne
fossero altre cinque per rimpiazzarla, prima del
calare del sole fummo costretti a ritirarci
oltre la grande rupe ed a far saltare tutti i
ponti…
Avevamo guadagnato qualche giorno, ma la fine
sembrava ormai
certa…
E’
ormai quasi due giorni che organizziamo le
difese, presto il nemico troverà il modo di
raggiungerci ma ecco che i miei dubbi trovano
risposta, Mentor entra di gran passo nel nostro
rifugio e ci convoca: “…amici miei, è lo scettro
di Bornag, ecco come Morcar è riuscito cosi’ a
breve a radunare simile armata! per voi quattro
è giunto il momento di lasciare il campo di
battaglia, ho una nuova impresa da affidarvi, ne
va del destino del regno o potrebbe essere la
fine del mondo cosi come lo conosciamo ora”. |